Che gusti vuoi….?

Che gusti vuoi….?

Domanda classica in gelateria. Non sempre però la sequenza con cui vengono serviti i gusti rispetta la nostra richiesta e spesso non è chiaro il motivo. Chi ha esperienza e attenzione nel servire il gelato di solito non sbaglia un colpo nell’ordine dei gusti e se alla domanda “Che gusti vuoi…?” noi rispondiamo “Cioccolato – Fiordilatte – Nocciola”, l’ordine dei gusti sarà: Cioccolato sul fondo del cono o della coppetta, poi Fiordilatte e poi infine Nocciola. È importantissimo rispettare la sequenza proprio perché tale sequenza rappresenta l’ordine (descritto in modo inverso) con cui vorremmo gustare il nostro gelato.

Ognuno potrebbe avere preferenze diverse nel gustare il gelato, c’è chi preferisce iniziare con i gusti che hanno un sapore più debole (ad esempio: fiordilatte, nocciola, vaniglia) e poi concludere con gusti più forti (cioccolato, caffè) o viceversa; c’è chi preferisce fare delle scelte miste, ad esempio: prima gusti di creme e poi gusti alla frutta; c’è chi invece non ha nessuna pretesa sull’ordine dei gusti. Per apprezzare meglio il gelato diventa però importante prestare attenzione quando decliniamo la nostra scelta di gusti al gelataio.

Capita davvero spesso che la scelta non sia rispettata e i motivi possono essere diversi:

  • Negligenza del gelatiere; questo può essere sintomo di poca professionalità o di poca esperienza del personale che serve il gelato: anche in gelaterie con ottimi prodotti potrebbe capitare, soprattutto nei periodi di alta stagione, che il personale sia molto nuovo e inesperto. Oppure semplicemente la negligenza dipende dal fatto che non viene prestata attenzione al cliente, non è insolito se chi sta servendo il gelato chiede di nuovo di ripetere anche un solo gusto per dimenticanza; quest’ultima motivazione è davvero la peggiore di tutte.
  • Scarsità di alcuni gusti scelti; il gelatiere che vorrebbe seguire la nostra sequenza a volte si imbatte in situazioni in cui ad esempio uno dei tre gusti scelti inizia a diventare scarso: il classico esempio accade con gusti gettonatissimi come nocciola, pistacchio o cioccolato. In questi casi, il gusto che è più prossimo ad essere terminato viene porzionato in una dose minore e messo alla fine della sequenza che quindi subisce un cambio. Motivazione comprensibile.
  • Scongiurare le “macchie”: motivazione pratica e difficile da immaginare. Che cosa accadrebbe tecnicamente se scegliessimo cioccolato e fiordilatte e tali gusti ci venissero serviti in quest’ordine? Il gelatiere preleva dapprima una dose di cioccolato con la paletta del cioccolato e la dispone nel cono, poi con la paletta del fiordilatte prende un po’ di questo gusto e lo dispone sul cioccolato: nella maggiorparte dei casi la paletta del fiordilatte si “macchierà” di cioccolato e questa macchia arriverà nella vaschetta del fiordilatte. Quindi è evidente che in generale viene applicata la regola del “prima il gusto chiaro e poi il gusto scuro” per evitare di macchiare di scuro i gusti chiari, il viceversa è accettabile.
  • Prossimità dei gusti: questa motivazione potrebbe essere inclusa nella prima motivazione cioè “negligenza del gelatiere” proprio a causa della pigrizia del gelatiere: per rapidità di servizio accade che vengono disposti nel nostro cono per primi i gusti che sono più vicini al gelatiere e poi infine quelli più lontani.

Tutte queste motivazioni che possono essere più o meno accettabili portano comunque ad una nostra insoddisfazione rispetto alla nostra sequenza desiderata.

Come scongiurare questa potenziale insoddisfazione? Esiste un modo per non rimanere delusi?

La risposta c’è…..

Basta fare le pause: quando elenchiamo a voce i gusti è sufficiente fare una pausa tra un gusto e l’altro a mano a mano che i gusti vengono collocati all’interno del nostro cono o della nostra coppetta.

-“Vorrei un cono con tre gusti…”

-“Che gusti metto…?”

-“Cioccolato fondente….”

-pausa e nel frattempo il gelatiere dispone il cioccolato

-“Nocciola…..”

-altra pausa

-“e Pistacchio”

Ecco fatto, la nostra sequenza è rispettata.

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4 pensieri su “Che gusti vuoi….?

  1. Caro Marco, un altra motivazione che per esperienza personale puoi aggiungere all’elenco è questa:

    Prima il gusto con più “consistenza” (o per tipologia di ingredienti o per il tempo di permanenza della vaschetta nel bancone), per garantire una migliore stabilità del gelato quando servito nella cialda.

    Ciauz

  2. Perché io ho chiesto 2 gusti: stracciatella e cocco.. la gelatiera era davanti alla stracciatella ma è andata a mettere prima il cocco che era dall’altra parte?

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